Alessandro Magno da oltre duemila anni rappresenta il mito dell’eroe che, dall’Occidente all’Asia, ha alimentato numerose leggende e racconti fantastici. Il sovrano macedone, in poco più di dieci anni, dal 334 al 323 a.C., conquistò l’immenso Impero persiano, riuscendo a unificare i due continenti allora conosciuti: l’Europa e l’Asia. L’impero edificato da Alessandro, partendo dalla Macedonia e dalla Grecia, giunse ad abbracciare l’Egitto in Africa e a estendersi in Asia fino al fiume Indo. Sin dall’antichità divenne un eroe leggendario e un modello per tutti i grandi strateghi e conquistatori. L’immagine carismatica e potentissima di Alessandro si trasmise con continuità come figura simbolo del potere dalla prima età ellenistica fino all’imitatio Alexandri degli imperatori romani e al Medioevo europeo e bizantino; è allora che il primo re del mondo, guidato dalla Provvidenza divina attraverso avventure favolose e imprese incredibili, indossò le vesti del paladino cristiano conservando immutato il valore politico della sua immagine.